Scale antincendio devono rispettare distanze legali tra edifici

11 Gennaio 2022

Le scale antincendio sono parte integrante della struttura di un edificio e, come tali, devono rispettare le norme sulle distanze legali. Lo ha affermato la Cassazione con la sentenza 39034/2021.


Scala antincendio, il caso

Il caso analizzato dalla Cassazione riguarda un albergo che ha realizzato una scala di sicurezza antincendio in metallo.


Il proprietario confinante ritiene che la scala vìoli le norme sulle distanze previste dal regolamento edilizio del Comune e ne ha quindi chiesto la demolizione o l’arretramento.


Il Tribunale Ordinario ha dato ragione all’albergo, sostenendo che la scala esterna è un volume tecnico e che, in quanto tale, è esclusa dal rispetto delle norme in materia di distanze legali.


Scala antincendio e distanze tra edifici

La Corte d’Appello prima, e la Cassazione in ultima istanza, hanno ribaltato la situazione, fornendo una spiegazione sulla qualificazione delle costruzioni e il rispetto delle distanze.


I giudici hanno affermato che, in tema di distanze legali, esiste una sola nozione di costruzione, che consiste in qualsiasi opera non completamente interrata avente i caratteri della solidità ed immobilizzazione rispetto al suolo, indipendentemente dalla tecnica costruttiva adoperata.


I regolamenti comunali, ha aggiunto la Cassazione, sono norme secondarie e possono solo stabilire distanze maggiori di quelle previste dal Codice Civile, ma non possono incidere sul concetto di costruzione.


I giudici hanno concluso che la scala non può essere considerata un volume tecnico perché “non è destinata a contenere impianti serventi dell'edificio principale, ma ne costituisce parte integrante”. Il concetto di volume tecnico, infatti, non si estende alle strutture del fabbricato, principali o accessorie, ma riguarda soltanto i manufatti destinati ad accogliere parti degli impianti a servizio dello stesso.

ordinanza-cassazione-09122021-39034
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